venerdì, 06 giugno 2008, ore 14:41

croix-de-camargue foi charitè esperanze

Periodo molto movimentato...vi ricordate la festa gitana a cui dovevo andare? Allora, non ho trovato neanche una persona che volesse venire con me e allora vaffanculo, vado da solo! Con la consapevolezza di dover ridurre al minimo tutte le altre spese che non fossero alla voce “gasolio”, l’unica veramente necessaria. E così la mitica Polo –ancora lei, ancora una volta- si trasforma per necessità in un camper monoposto, dotato di un comodissimo letto, impianto stereo e ampissimo armadio. All’occasione può diventare anche angolo cucina quando, grazie al mio set forchetta-coltello-tovaglietta-piatto d’alluminio, preparavo strani panini o mi ingozzavo di melone e cookies.
Ed ecco a voi la lista dei lussuosi hotel in cui ho soggiornato (guida “Il Cappero Rosso”):
NOTTE 1     Anonima stazione di servizio tra Zaragoza e Lleida
NOTTE 2     Lato est di uno dei campi zingari allestiti a S. Maries de la Mer
NOTTE 3 e 4    Una piazza nel centro di Arles con parcheggio gratuito
NOTTE 5     Una via a ridosso del centro di Montpellier, abbastanza tranquilla, dove mi sono fatto tutti amici tra gli immigrati.
 
Comunque, apparte tutto, il pellegrinaggio zingaro mi ha un pò deluso, il mio ex professore l’aveva idealizzato un pò troppo, o forse l’aveva vissuto da un’altra prospettiva. Però gli zingari e le zingare sono uno spettacolo, ne sono rimasto troppo affascinato, c’hanno proprio una bellezza intrinseca che mi attrae. Poi lì tra gli zingari c’ho beccato pure Piero Pelù che stava girando il suo nuovo video e Vauro il fumettista che penso stesse collaborando anche lui al video..
Dopo i due giorni al pellegrinaggio mi sono mosso un pò per vedere qualche città e la Camargue in generale..beh non me l’aspettavo, è proprio una regione spettacolare, con tante risorse..ha delle belle cittadine, tipo Arles, Nimes, Montpellier e in più una natura impressionante, con tori e cavalli ovunque, campi e vigne sterminati, risaie, lagune e anche il mare. Insomma un bel posto..
E adesso sono di nuovo a Sevilla, dopo un’altra settimana passata fra Barcelona e Tarragona..Per quanto riguarda Barcelona c’è poco da dire..io non amo il caos, anzi lo odio, ma a Barcelona questo fatto diventa secondario, perchè questa città ti offre troppe possibilità e ti basta già una giornata per capirlo. Tarragona anche gran bella cittadina..e soprattutto lì abbiamo trovato bellissime persone, amici di Flavio..insomma ci siamo fatti un paio di giorni di festa “scintillante” a Tarragona e poi, vista la mia sfortuna (mi è esploso dal niente il vetro di dietro della macchina) abbiamo iniziato il ritorno verso casa..      
alimortacci
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categoria : viaggi, , polo, gitani

sabato, 03 maggio 2008, ore 21:02

Stanotte in sogno mi hanno sparato 13 volte al torace..un sogno di spacciatori e di storie losche, conclusosi con io che sto nel sedile passeggero di una macchina e due tipi che si avvicinano e mi scaricano 13 colpi tra la spalla e il torace. Mi spavento ma NON SENTO DOLORE.

Intanto ho iniziato a "studiare" e ho capito che l'economia è una scienza molto ambigua.

Nel frattempo hanno occupato un ex fabbrica di cappelli qui nel casco norte di Sevilla..esperimento interessante, lo seguirò da vicino, anche il centro sociale che hanno sgomberato qualche mese fa non era il solito posto per farsi le canne, era un punto di riferimento per il quartiere. Durante una delle giornate inaugurali gli occupanti hanno organizzato visite guidate dello stabile e chiesto che si rispetti il vicinato..all'uscita del centro sociale c'era un silenzio di tomba..speriamo continuino così.

alimortacci

lunedì, 28 aprile 2008, ore 18:04

Piero, Fiandra, Luca, una bella telefonata con lo zio Bruno = una voglia improvvisa di tornare a Urbino. Può sembrare facile fare il mantenuto a Urbino e anzi, credo che lo sia, ma quel gioellino in mezzo ai colli marchigiani è casa mia. Nonostante qui a Sevilla mi trovi bene e nonostante il mio desiderio sia fare il pazzo in giro per il mondo, credo che mi sarà sempre molto difficile staccarmi da quella realtà. E quindi mi ritrovo ad avere quasi fretta di ricominciare a settembre con la mia vita universitaria, con la vita di paese, svegliarmi la mattina e avere intorno prati e colline e non condomini con le inferriate. Comunque, ieri sono andato a giocare a pallone..33 gradi alle cinque e mezza di pomeriggio, rischio di arresto cardiaco molto elevato..dopo 1 minuto faccio un gol spettacolare al volo, dopo 2 minuti mi slogo la caviglia sinistra, ancora quella, ancora una volta. Ma siccome sono uno stronzo continuo a giocare e così adesso sto chiuso in casa zoppicante con il solito ghiaccio e la solita cavigliera...ma stavolta è meno grave. In più entro una settimana già dovrei aver deciso l’argomento preciso della mia tesi con rispettivi capitoli, ma il mio cervello purtroppo si rifiuta di collaborare..
Sabato siamo stati al mare, un caldo tremendo, spiaggia immensa senza un filo d’ombra, ma grazie alla bassa marea nel primo pomeriggio grande raccolta di telline con conseguente pasta la sera..eccezionale!!
A presto!!!
 
alimortacci
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categoria : urbino, università

domenica, 13 aprile 2008, ore 15:15

Di respirare la stessa aria
di un secondino non mi va
perciò ho deciso di rinunciare
alla mia ora di libertà

se c'è qualcosa da spartire
tra un prigioniero e il suo piantone
che non sia l'aria di quel cortile
voglio soltanto che sia prigione
che non sia l'aria di quel cortile
voglio soltanto che sia prigione.

È cominciata un'ora prima
e un'ora dopo era già finita
ho visto gente venire sola
e poi insieme verso l'uscita

non mi aspettavo un vostro errore
uomini e donne di tribunale
se fossi stato al vostro posto...
ma al vostro posto non ci so stare
se fossi stato al vostro posto...
ma al vostro posto non ci sono stare.

Fuori dell'aula sulla strada
ma in mezzo al fuori anche fuori di là
ho chiesto al meglio della mia faccia
una polemica di dignità

tante le grinte, le ghigne, i musi,
vagli a spiegare che è primavera
e poi lo sanno ma preferiscono
vederla togliere a chi va in galera
e poi lo sanno ma preferiscono
vederla togliere a chi va in galera.

Tante le grinte, le ghigne, i musi,
poche le facce, tra loro lei,
si sta chiedendo tutto in un giorno
si suggerisce, ci giurerei
quel che dirà di me alla gente
quel che dirà ve lo dico io
da un po' di tempo era un po' cambiato
ma non nel dirmi amore mio
da un po' di tempo era un po' cambiato
ma non nel dirmi amore mio.

Certo bisogna farne di strada
da una ginnastica d'obbedienza
fino ad un gesto molto più umano
che ti dia il senso della violenza
però bisogna farne altrettanta
per diventare così coglioni
da non riuscire più a capire
che non ci sono poteri buoni
da non riuscire più a capire
che non ci sono poteri buoni.

E adesso imparo un sacco di cose
in mezzo agli altri vestiti uguali
tranne qual'è il crimine giusto
per non passare da criminali.

C'hanno insegnato la meraviglia
verso la gente che ruba il pane
ora sappiamo che è un delitto
il non rubare quando si ha fame
ora sappiamo che è un delitto
il non rubare quando si ha fame.

Di respirare la stessa aria
dei secondini non ci va
e abbiamo deciso di imprigionarli
durante l'ora di libertà
venite adesso alla prigione
state a sentire sulla porta
la nostra ultima canzone
che vi ripete un'altra volta
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.

Per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.
alimortacci
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categoria : elezioni, , deandrè

sabato, 12 aprile 2008, ore 17:36

Popolo urbinate...conoscete Domenico Losurdo, professore dell'Università di Urbino? Io lo avevo solo sentito nominare, finchè non mi sono imbattuto in un appello contro i monaci tibetani e in difesa della Cina lanciato da lui stesso e da Vattimo. I due, immagino comodamente seduti nei loro uffici, sostengono tesi supportate da prove per lo meno discutibili.
Il fatto è che l'uomo, in qualsiasi condizione storico-socio-materiale si trovi, soffre sempre di una mancanza di informazioni. Motivo per cui, per poter scrivere di una cosa lontana come la Cina o il Tibet, questo pseudo professore dovrebbe almeno fare qualche sforzo in più che scriverlo in un pulcioso blog. E' vero che possiamo essere vittime della cattiva informazione o dell'informazione scorretta..ma se lui non ha neanche pubblicato il suo appello per intero sul blog! Visitate e disprezzate: http://domenicolosurdo.blogspot.com/
Vabbè ho esaurito la quantità di rabbia giornaliera..ci sentiamo domani per le elezioni..
alimortacci

lunedì, 31 marzo 2008, ore 00:29

Il cristallo ha scintillato per ben 2 volte questa settimana...tra un rave vicino a Granada e la festa della primavera questo sabato..DELIRIO ASSOLUTO tipo festa di laurea della superbaby..insomma adesso mi rimetto a fare la persona seria. Tra l'altro ho chiesto la tesi in maniera informale, tratterei l'IRA e la questione irlandese. Mi rivolgo ai "vecchi": come faccio a trovare qualche contatto interessante per l'argomento già dall'Italia? La mia idea è di andare un periodo in Irlanda, ma magari già con qualche conoscenza.. Comunque mi sono un pò assentato dal blog perchè questo è un periodo da vivere molto intensamente e scrivere di grandi giornate, di viaggi e di emozioni a ripetizione mi risulta un pò difficile. A prestoooooooooooooooooooooooooooooooo

alimortacci
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giovedì, 14 febbraio 2008, ore 11:15

Finalmente ho un paio di ore libere per scrivere un pò..le ultime 3 settimane sono state “semanas blancas” ovvero settimane senza lezioni durante le quali teoricamente dovresti studiare..soltanto che molti professori hanno messo i loro esami proprio durante queste settimane. Io ho preso la saggia decisione di non fare un cazzo..e i risultati sono stati: bocciato a diritto internazionale (voto 2.5/7); non presentato a relazioni internazionali; passato spagnolo (8.6/10); bocciato a economia (questa è stata proprio un’infamata, ho preso 4.5 e sarei passato con 4.8). Insomma un fallimento totale. Ma la cosa più importante di queste ultime settimane è stato sicuramente el Carnaval de Cádiz. La prima volta che siamo stati a Cádiz siamo partiti io Samuel e Martina con il treno da Sevilla..arriviamo là e già c’è clima di festa, poi verso sera la situazione già si inizia a riscaldare, gente di tutte le età che arriva mascherata e che inizia a bere, a cantare flamenchi e a improvvisare scenette..il centro di Cádiz è un pò più grande di Urbino..ecco durante la notte tutte ma proprio tutte le vie e le piazze si riempiono di decine di migliaia di persone, una buona percentuale delle quali ubriache a livelli clamorosi. La città è senza legge, non c’è neanche un uomo in divisa, l’unica legge di stanotte è quella dello stravolgimento dei ruoli e della rappresentazione tetarale collettiva, si vede un gruppo di militari franchisti insultato per gioco da un gruppo di carcerati...insomma, dopo una notte di delirio alle 5 riprendiamo distrutti il treno che ci riporta nella capitale. Ma non ne abbiamo abbastanza...i miei compagni di università avevano organizzato un campeggio la settimana dopo in un posto da paura vicino a Cádiz, buona occasione per stare al mare e andare alla conclusione del Carnaval. Si parte venerdì pomeriggio, non ci mettiamo più di 1 ora e mezza per arrivare, il campeggio è tranquillo, pieno di turisti del Nordeuropa, vabbè ci sistemiamo e andiamo a comprare il materiale di distruzione per la notte, una scorta indefinita di rum. Quindi già alle 22 inizia il botellon in campeggio: le macchine pompano musica al bordo delle piazzole e si mangia e beve come dei porci..solo che dopo 20 minuti già è arrivata la guardia del campeggio che ci dice che non si può andare avanti così. Vabbè alla fine andiamo avanti un paio d’ore e poi ci trasferiamo sulla spiaggia..una spiaggia immensa e larghissima, con delle specie di oasi in mezzo, camminavo per raggiungere il mare ma non lo raggiungevo mai..uno spettacolo emozionante proprio. In più non era per niente illuminata e c’era un vento che ti spazzava via e mentre stavo là seduto ho ripensato a Costa Fenicia con Marti, Mr Brown, Nadia e Rosataddirinacosa..una bella sensazione. Insomma il giorno dopo poi degna conclusione con delirio al Carnaval..io vado a concludere la notte in una discoteca e appena arrivo si scatena una rissa spettacolare 1 contro 1 con i buttafuori (rozzissimi) a prendere a ginocchiate in petto quei due sfigati. Il week end è stato da paura!!! Sti ultimi 3 giorni ho provato inutilmente a mettermi sotto a studiare per l’esame che devo fare a urbino, ma ormai sta cazzo di università mi sembra soltanto un peso morto che mi porto appresso, ma sono cosciente che devo fare l’ultimo sforzo..Nel frattempo sto inviando curriculum un pò per tutto..magazziniere, affissore di cartelli, parco divertimenti acquatico.. e poi mi è arrivata la proposta di un prof. di fare lezioni private di italiano a un prete in un paese vicino Sevilla, quando tornerò dall’Italia ci parlerò direttamente e vediamo che mi dice..
Vabbò ragà io vado a preparare lo zaino per l’Italia...se vedemo domani!
alimortacci
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categoria : , carnevale, cadiz

giovedì, 24 gennaio 2008, ore 15:10

Stamattina leggo su uniurb.net il comunicato di Azione Universitaria riguardo alle proteste studentesche contro la visita del Papa, che poi non si è più realizzata.
Quello che mi fa veramente cascare le palle è l’impostazione del discorso: l’attacco al comunista fonte e causa di ogni male in Italia (premesso che non voto nè gli uni nè gli altri e che l’argomentazione potrebbe valere anche al contrario) denota soltanto una volgare retorica nonché una buona dose di ottusità politica, degne di personaggi come Scalia, che valgono come il 2 di picche, ma a cui piace scrivere comunicati osceni, farciti con espressioni ricercate e patetiche allo stesso tempo (es: “Quale peggior abiezione che tappare la bocca al Vicario di Cristo sulla Terra?”)
Degna di nota anche la citazione di Benedetto Croce (“non possiamo non dirci cristiani”); quando la leggo in un contesto del genere mi pare di essere alla sagra della banalità. Mi sembra ovvio che in Italia siamo tutti imbevuti, nel bene e nel male, della cultura cristiano-cattolica, ma questo non vuol dire che essere cristiani è una necessità. Poi, se Azione Universitaria sente l’esigenza pressante di ascoltare il Papa, perchè non lo invita nella sua sede nazionale? Non dovrebbe negarsi ai nuovi crociati del XXI secolo...
Buona lettura..
http://www.uniurb.net/interactive/articoli/ar_leggi.asp?cod3=3452
 
alimortacci
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categoria : papa, urbino, università,

martedì, 22 gennaio 2008, ore 02:38

Quello che mi succede intorno mi toglie quasi le forze..e allora mi prende male, ascolto musica deprimente e leggo le poesie che mi accompagnavano quando avevo 16 anni..questa è una di quelle.

 

I ragazzi che si amano si baciano in piedi
contro le porte della notte
e i passanti li segnano a dito
ma i ragazzi che si amano
non ci sono per nessuno
ed è la loro ombra soltanto
che trema nella notte
stimolando la rabbia dei passanti.
La loro rabbia, il loro disprezzo, le risa, la loro invidia.
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
essi sono altrove, molto più lontano della notte
molto più in alto del giorno
nell'abbagliante slendore del loro primo amore.
 
                                  Jacques Prévert
 
alimortacci
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venerdì, 18 gennaio 2008, ore 04:05

Una giornata abbastanza movimentata..iniziata stamattina alle 11: Cristo la macchina non parte, devo andare a cercare il ricambio per la lavatrice, mi sono svegliato relativamente presto e la macchina non parte..la batteria è inesistente. Due operai mi aiutano a spingerla ma non parte neanche di seconda..come se non bastasse io sto bloccando la strada e in quel preciso momento deve passare il camion della limpieza urbana..allora scendono anche quelli della nettezza urbana e mi aiutano a metterla su un lato. Mi guardo un pò intorno e vedo che ci sono degli altri lavori in corso, chiedo ai muratori se loro hanno una furgoneta e mi dicono vai tranquillo ti aiutiamo noi, basta che hai i cavi..io i cavi ce li ho e in 2 minuti la Polo è ancora viva, rianimata d'urgenza..gli chiedo agli operai fino a che ora stanno là, loro capiscono al volo e mi dicono che non mi devo preoccupare, che non vogliono niente, vabbè domani gli porto un paio di birre e ce le beviamo insieme magari..comunque buono, si va a cercare l'area industriale nord. Mi fermo qua e là a chiedere (la Guardia Civil si offre persino di scortarmi verso un'altra area industriale), seguo cartelli stradali ma alla fine, inesorabilmente, mi perdo..o meglio continuo ad andare verso nord e mi trovo in un paesino incastonato nell'arida campagna andalusa, ho fame, mi fermo a mangiare un filone con prosciutto e formaggio di pecora..da paura. La ricerca del ricambio per la lavatrice ormai è un miraggio lontano quindi mi riavvio neanche troppo dispiaciuto verso Sevilla centro, però un cartello mi dice ITALICA, l'ho sentita nominare e allora ci vado a buttare un occhio, alla fine carina, un'area archeologica con una specie di Colosseo in miniatura. Torno a casa..mezzora di relax, poi spesa veloce (la fruttivendola mi ha dato una ricetta audace, una specie di patata che va bollita con zucchero e cannella) e poi via verso l'Alameda che ci dovrebbe essere un concerto..arrivo che ovviamente i biglietti sono finiti, quindi, con le ragazze che dovevano venire con me andiamo a bere un pò di birra con un paio di tapas..e poi FLAMENCO. Ecco spesso su una scalinata dell'Alameda nasce un gruppo spontaneo (quasi sempre diverso) che suona e canta flamenco..ed è tutto uno spettacolo, ti fissi a vedere come ognuno cerca di far prevalere lo stile flamenco che più gli piace..l'alegria, la buleria, il fandango..vedi come vengono allontanati "per selezione naturale" i chitarristi che non piacciono e poi senti le storie che ti racconta, donne che sono incinta e mariti che vanno in carcere, storie popolari anche se non condivise. Finiamo la serata con Samuel al Jackson, mettono un pò di funky, Red Hot Chili Peppers degli anni migliori, per le 3 iniziamo ad avviarci verso casa. Sono stanco e contento e domani si inizia a studiare visto che sto nella merda fino al collo con gli esami. E poi devo dire che ho pensato a molte persone stasera, soprattutto a voi di Urbino, se c'è una cosa per cui ho voglia di fare una visita in Italia quella siete voi..presto vi abbraccio tutti.

Buonanotte.

alimortacci
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